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Progetto
Satyricon Circus
EVENTO
IL
PRIMO BACIO![]()

TORNA IN SCENA .
Visitate il sito
www.ilprimobacio.com
Renato Giordano fa parte del Consiglio di Amministrazione del Teatro di Roma
dal Novembre 2009

Giorgio Albertazzi, Michele Placido e Renato Giordano
Durante le prove di “Satyricon”.
Renato Giordano conPer
contattare
Renato Giordano
scrivere a
info@renatogiordano.it
FAX 06.68804982
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Locandina |
L'isola che c'è
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Commedia insulina Giordano Foto d'insieme |
Commedia insulina Giordano una scena Mascleod |
Giordano in Commedia Insulina |
![]() Una scena |
![]() Una scena |
![]() Una scena |
“L’Isola che c’è” , titolo riferito alla interessante e coinvolgente
tematica medico scientifica proposta da Renato Giordano, chiude il Festival
della drammaturgia italiana. Lo stesso autore e regista, presente in scena,
introduce lo spettacolo, racconta, presenta i vari personaggi, interpretati
in modo esemplare da Vanni Materassi (Macleod), Roberto Posse (Banting),
Fabrizio Marotta (Best), Goffredo Maria Bruno (Collip), Livia Cascarano,
Simone Perinelli, Nunzia Plastino.
Lo spettacolo, pur essendo un work in progress, preannuncia già una sua
strepitosa compiutezza di scrittura scenica. Lo vedremo integralmente la
stagione prossima (2010), con un cast di quindici attori, su di un
palcoscenico importante in via di definizione.
La tematica è di tipo scientifico, come è stato quest’anno per “Copenaghen”
di Fryer, o come accadeva per “I fisici” di Durrenmatt, o lo stesso
“Galileo” di Brecht...
Lo spazio della parola, che è narrata da Giordano e dialogata dagli attori
in veste di clinici, fluidifica l’atmosfera del Tordinona, penetra nella
forma dell’argomentazione scientifica, la seziona, la separa e la scandisce.
Ma la rende anche fenomeno di un “Teatro di documenti”, scoprendone senso e
ragione, in quanto somma di mutazioni d’ogni “spostamento in avanti” della
ricerca…
Nel 1923 è decretato il premio Nobel per la medicina a Macleod e a Banting:
il primo lo divide con Collip, il secondo con Best. E qui esplodono le
polemiche e le rivendicazioni reciproche fra gli scopritori dell’insulina;
soprattutto da parte di Banting scatenato contro Macleod, accusato di
appropriazione dell’altrui fatica…
Banting morirà il 20 febbraio 1941 a Gander, Terranova su di un bombardiere
caduto per pessima visibilità. Questa l’ufficialità della notizia, mentre il
regista ci suggerisce altre inquietanti ipotesi, come sembrano dimostrare i
riscontri d’archivio, ove Renato Giordano – ne ha parlato a fine spettacolo,
anche in ragione delle proprie competenze mediche – si è documentato per
redigere con scrupolo e genialità la propria sequenza drammaturgica .
(Vincenzo Sanfilippo “Con metodo scientifico in divenire”su INSCENA e
INSCENAONLINE).
Da Renato Giordano una novità assoluta, per merito e per metodo, che
risponde alla domanda: come coniugare teatro e scienza?.
La risposta è stata efficacemente data in “L’Isola che c’è”.
Sono strabilianti le assonanze di ricerca tra le forme “centrifugate”
dell’arte e della letteratura futurista e la “centrifugazione” degli
estratti pancreatici che vengono centrifugati per creare l’insulina … un
bellissimo testo contemporaneo per esprimere un universo culturale, una
visione della vita, nella forma “spettacolo” inteso come accumulo e
stratificazione delle esperienze e delle competenze. (V.S. in “TEATRO
CONTEMPORANEO E CINEMA” anno 1, n.3.09).
L’ISOLA CHE C’E’ (la commedia dell’Insulina parte 1)
Scritto e diretto da Renato Giordano.
Con: Roberto Posse (Fred Banting),Vanni Materassi (Prof . Macleod), Fabrizio
Marotta (Charles Best), Goffredo Maria Bruno (Collip, Ricettatore, Pilota),
Livia Cascarano (Edith, Clowes, infermiera), Simone Perinelli (Greenaway,
Noble, uomo d’affari), Nunzia Plastino (Maynard, infermiera), Luciano
Falletta (soldato, Joslin) e con Renato Giordano (Narratore).
Aiuto Regia:Teresa Cordaro e Livia Cascarano ,Costumi:Anna Maria Pariante;
Sartoria:Anna Mode, Luci: Luca Barbati, foto: Marina Gargiulo.
Produzione:Compagnia Mario Chiocchio.
Organizzazione: Michele Gentile.
Sono diabetica da quando ho tre anni e ne ho 24…non ho mai provato nulla di simile trattando il tema del diabete … grazie per le forti emozioni di questo pomeriggio … (Alessandra).
E’ una storia emozionante ed appassionante.
Incredibile!. (Alessia B.)
Grazie per aver unito la scienza all’arte… poiché l’arte arriva dove la scienza non può… nel cuore delle persone … dove nascono le emozioni! Complimenti! (Laura).
Lo spettacolo scorre benissimo. Non avrei mai pensato che un
Tema del genere, potesse essere così comprensibile e suggestivo.
(Anna C.)
Una serata bellissima, e quanti sacrifici, quanta sofferenza c’è dietro ad ogni progresso umano. (Pierluigi)
Bravissimi gli attori ed eccezionale il narratore Giordano.
(Claudia C.)
Mi ha preso un nodo allo stomaco e sono stata sopraffatta dall’emozione: non mi capitava a Teatro da una vita. (Paola R.)
E’ lo spettacolo teatrale tra tutti quelli che ho visto in vita mia che mi ha colpito ed emozionato di più. (Barbara Di Natale)
Sono diabetica, e penso che tutte le persone con diabete dovrebbero vedere questo spettacolo. Ne uscirebbero arricchite e con una diversa percezione della patologia e del miracolo insulina. (A.S.).
Ho pianto. E’ uno spettacolo eccezionale. Di grande spessore internazionale dove scienza e spettacolo si fondono in modo mirabile. (V. Chiarini).
Un grande regista, un grande uomo, un grande cuore. (Ruslan , scultore).
Scritto, raccontato, recitato e messo in scena splendidamente. Grazie. (Marilisa e Pino Caruso).
Una scoperta per noi diabetici …stupenda! (Lucia Carra)
Un’emozione unica, grazie di cuore. (Alessandra).
Complimenti per la chiarezza, la precisione, la saggezza, la passione e l’”autoironia” nella realizzazione di un capolavoro che resterà unico e indelebile nella memoria. (Paola).
Non si può stare mai tranquilli! Si pensa di passare una serata normale a
teatro e si esce sconvolti ed emozionati nel profondo (Mario Scaccia).
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Renato Giordano in August Krogh |
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